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Telemedicina la salute E' più vicina
La definizione più esaustiva del termine telemedicina è probabilmente quella messa a punto nel 1990 da una Commissione di esperti della Comunità Europea. Secondo la Commissione Europea la telemedicina è “l'integrazione, monitoraggio e gestione dei pazienti, nonché l'educazione dei pazienti e del personale, usando sistemi che consentano un pronto accesso alla consulenza di esperti ed alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il paziente o le informazioni risiedano (AIM 1990)”. Questa definizione è la più completa e comprende anche aspetti generalmente indicati dagli americani come "telehealth": non si tratta di assicurare solo un’assistenza medica a pazienti lontani dai centri sanitari, ma di rinnovare radicalmente il sistema sanitario con particolare attenzione ai servizi di emergenza, organizzazione medica, educazione sanitaria, didattica, addestramento e aggiornamento professionale.
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Questi concetti sono alla base anche della definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (1997), secondo la quale la telemedicina può essere descritta come: "l'erogazione dell'assistenza sanitaria, quando la distanza è un fattore critico, da parte degli operatori sanitari; a tal fine sono utilizzate le tecnologie informatiche e le telecomunicazioni per lo scambio di informazione corretta per la diagnosi, la terapia, la prevenzione di patologie, per l'istruzione permanente degli operatori sanitari e per la ricerca e lo studio in tutti i settori di interesse per il miglioramento dello stato di salute dell'individuo e della comunità" (WHO, 1997).
La telemedicina comprende un vasto campo di applicazioni e a usufruirne possono essere:
- aree mediche (cardiologia, pneumologia, nefrologia, ostetricia, neurologia, oncologia, radiologia, diabetologia, ecc.);
- strutture sanitarie (ad es. guardia medica, pronto soccorso, ambulanza, ambulatorio, casa di cura);
- organizzazioni (stabilimenti produttivi, centri sportivi, navi, scuole, istituti di pena);
- singoli pazienti.
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Ferma restando la centralità del paziente e del suo stato di salute, la telemedicina implica i seguenti elementi:
- erogazione di una prestazione sanitaria
- presenza e il coinvolgimento di operatori sanitari, a cui, a titolo diverso, viene demandata la gestione delle prestazioni
- uso delle moderne tecnologie di comunicazione in grado di garantire la trasmissione di informazioni corrette, sicure e quindi di qualità.
Qualunque sia la definizione di telemedicina che si preferisce adottare, essa implica sempre l’ erogazione di una prestazione sanitaria: ciò che viene svolto attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla disponibilità di nuove tecnologie è e resta comunque un atto medico, e come tale deve essere trattato, in termini etici, professionali, medico-legali.

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